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Emergenza Corona Virus: Decreto Legge 137/2020 (Decreto Ristori) in pillole


La misura più importante è la riedizione del contributo a fondo perduto per le attività chiuse o con orario ridotto dopo l'ultimo dpcm adottato dal governo domenica 25 ottobre.

I coefficienti di ristoro per le attività economiche sono così definiti:

  • I bar riceveranno il 150% di quanto ricevuto con il primo indennizzo a fondo perduto, quello del decreto Rilancio arrivato prima dell'estate.
  • I ristoranti il 200%, il doppio di quanto ricevuto in estate.
  • Mentre le discoteche, che da agosto non hanno mai riaperto, arriveranno al 400%.

Confermato anche il limite massimo dell'indennizzo, pari a 150 mila euro.

I ristori a fondo perduto arriveranno «in tempi record entro il 15 novembre» aveva assicurato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nel corso dell'incontro con le categorie colpite dal Dpcm anti-Covid; tale promessa viene rinnovata in sede di presentazione del decreto.

In pratica il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento: «Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5», per altri settori potrà arrivare a 2 quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto. Il nuovo contributo a fondo perduto andrà «a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive», senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni di euro) e avrà un tetto massimo di 150mila euro.

Nel testo si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell'edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro «i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre» o quelli che hanno già cessato l'attività prima di questa data. L'Agenzia delle Entrate riaprirà l'apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019).

Le quote saranno "differenziate per settore economico" individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà corrisposto dall'Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.

Al fondo perduto per le attività colpite dal nuovo Dpcm andranno circa 2 miliardi dei 6,8 complessivi del decreto.

Indennizzi anche a Taxi e Ncc

Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attività chiuse «danneggiate dalle ultime misure anti Covid» ha detto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Sport e turismo: interventi di sostegno

Per i lavoratori dello sport c'è un indennizzo di 800 euro, per gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo si arriva a 1.000 euro.

Nel decreto ristori risulta che «per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l'anno 2020, un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche.

Viene inoltre istituito il "Fondo per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche" nel limite massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020: sarà destinato all'adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche" penalizzate dall'ultimo Dpcm del governo.

Al fondo per il turismo 400 milioni: il decreto Ristori contiene anche un fondo da 400 milioni di euro per le fiere internazionali cancellate per la pandemia. Le risorse aggiuntive vanno ad incrementare il cosiddetto "fondo 394 Simest", dedicato ai finanziamenti agevolati.

Rinnovo Cassa Integrazione al 31/1/2020

Per la cassa integrazione vengono introdotte sei settimane aggiuntive da utilizzare entro la fine di gennaio. Sempre alla fine di gennaio viene prorogato il blocco dei licenziamenti introdotto all'inizio della pandemia. Da febbraio in poi, salvo nuove modifiche, non potrà licenziare solo chi in quel momento starà usando la cassa integrazione.

E' previsto uno stanziamento di 2,6 miliardi di euro destinati alla cassa integrazione riservata ai dipendenti e lavoratori delle attività soggette a limitazioni.

IMU e locazioni

E' stata confermata anche la cancellazione della seconda rata dell'Imu, che scadrà il 16 dicembre, per tutte le attività chiuse o limitate nell'orario dall'ultimo Dpcm.

Per chi gestisce le attività con contratto di affitto o locazione scatta un nuovo credito d'imposta per tre mesi, con l'importo che può essere dedotto dalle tasse future oppure girato al proprietario.

Proroga del termine per la presentazione del modello 770

Il termine per la presentazione della dichiarazione modello 770 (articolo 4 del Dpr 22 luglio 1998, n. 322), relativa all'anno di imposta 2019, è prorogato al 30 novembre 2020.


Fonte" Il Commercialista Telematico" del 28/10/2020