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Emergenza Corona Virus: Principali Misure del Decreto Sostegni bis


Decreto "SOSTEGNI BIS" in pillole:

Nel Dl "Sostegni bis" - già in vigore - i nuovi contributi e benefici fiscali Indennizzi in base al calo di fatturato, con saldo sul risultato d'esercizio. Riscossione stoppata fino al 30 giugno.

Bonus affitti da gennaio a maggio, per il settore alberghiero e turistico fino a luglio.

Pochi giorni dopo la conversione in legge del decreto "Sostegni", è arrivato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021 un analogo provvedimento (Dl 73/2021), da circa 40 miliardi di euro, con ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.

In vigore dal 26 maggio 2021, dovrà essere approvato definitivamente dal Parlamento entro il 24 luglio 2021.

L' Agenzia delle entrate, sul proprio notiziario telematico del 26 maggio 2021, riassume le principali disposizioni in ambito fiscale.

Art. 1 - Contributo a fondo perduto Previsto, per gli operatori economici già beneficiari del contributo a fondo perduto disciplinato dal decreto "Sostegni" (articolo 1, Dl n. 41/2021), un nuovo indennizzo di pari importo, senza necessità di presentare un'altra istanza. Spetta a condizione che la partita Iva sia attiva alla data di entrata in vigore del decreto "Sostegni bis" e che il primo contributo non sia stato indebitamente percepito o restituito. La somma sarà assegnata in via automatica dall'Agenzia delle entrate sullo stesso conto corrente bancario o postale in cui è confluito il precedente ristoro ovvero potrà essere fruita sotto forma di credito d'imposta in compensazione tramite il modello F24, nel caso in cui il destinatario abbia espresso tale scelta in occasione della prima attribuzione (commi 1-4).

In alternativa, gli stessi contribuenti (titolari di reddito agrario o esercenti attività d'impresa, arte o professione con ricavi o compensi 2019 non superiori a 10 milioni di euro, residenti o stabiliti nel territorio nazionale), sempre che la partita Iva sia attiva alla data di entrata in vigore del "Sostegni bis", possono accedere a un diverso contributo, correlato alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021 e quello del periodo 1° aprile 2019 - 31 marzo 2020, a condizione che la perdita media mensile subita dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia almeno del 30 per cento.

Chi è stato ammesso al contributo a fondo perduto del Sostegni (determinato - ricordiamo - in funzione del calo di fatturato nel 2020 rispetto al 2019) e riceve, in automatico, l'indennizzo di cui ai commi 1-4, può richiedere l'eventuale maggiore valore calcolato con il nuovo criterio. In tale ipotesi, la somma già ricevuta o riconosciuta come credito d'imposta sarà scomputata dall'ammontare spettante; invece, se l'istanza dà luogo a un contributo inferiore al precedente, alla stessa non verrà dato seguito. Il nuovo indennizzo è calcolato applicando alla differenza di fatturato le stesse percentuali (60, 50, 40, 30 e 20%, a seconda dei ricavi/compensi realizzati/percepiti nel 2019) fissate per il cfp Sostegni, qualora si tratti di contribuenti già beneficiari di quell'aiuto; più alte, invece, le percentuali per chi non ne ha fruito: 90, 70, 50, 40 e 30% (in ogni caso, l'importo del bonus non può superare 150mila euro).  Il beneficio andrà richiesto in via telematica all'Agenzia delle entrate, secondo le modalità e i termini che saranno disciplinati da un provvedimento della stessa Agenzia, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica. I soggetti tenuti alla comunicazione delle liquidazioni periodiche dell'Iva potranno presentare istanza di accesso al contributo solo dopo aver trasmesso quella relativa al primo trimestre 2021 (commi 5-15).

Alle medesime categorie di contribuenti, infine, è riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto nel caso in cui il risultato economico d'esercizio relativo al periodo in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello in corso al 31 dicembre 2019, presenti un peggioramento almeno pari alla percentuale che sarà definita con decreto ministeriale. L'indennizzo sarà determinato, entro il tetto di 150mila euro, applicando alla differenza tra i due risultati d'esercizio, al netto dei vari ristori, sostegni e contributi anti Covid già ricevuti, la percentuale, che sarà anch'essa individuata con Dm.

Il contributo "a conguaglio" andrà richiesto, in via telematica, entro 30 giorni dalla data di avvio della procedura; l'istanza può essere trasmessa soltanto se la dichiarazione dei redditi 2020 verrà presentata entro il 10 settembre 2021 (commi 16-27).

Art. 2 - Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse Disposta la concessione di contributi a favore delle attività economiche che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione in legge del "Sostegni bis", hanno subito la chiusura per un periodo complessivo di almeno quattro mesi a causa delle misure di contenimento adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica (articoli 1 e 2, Dl n. 19/2020). A tale scopo, viene istituito un apposito fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2021. Soggetti beneficiari, ammontare dell'indennizzo e modalità di erogazione saranno individuati da un decreto Mise/Mef, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della norma. Vanno rispettate le norme europee in materia di aiuti di Stato durante l'emergenza Covid.

Art. 4 - Estensione e proroga del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda Prorogato ed esteso il "bonus affitti", ossia la chance - introdotta per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica - di usufruire di un credito d'imposta in relazione all'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale o artigianale e dei canoni per affitto d'azienda (articolo 28, Dl n. 34/2020). In particolare:

➢ il credito d'imposta, nella misura del 60% del canone relativo alla locazione di immobili a uso non abitativo e del 50% dei canoni per affitto d'azienda, spettante alle imprese turistico-ricettive, alle agenzie di viaggio e ai tour operator, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente, è prorogato da aprile fino al 31 luglio 2021;

➢ agli esercenti attività d'impresa, arte o professione con ricavi o compensi 2019 non superiori a 10 milioni di euro nonché agli enti non commerciali (inclusi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti), spetta un credito d'imposta - nella misura del 60% del canone mensile per la locazione di immobili a uso non abitativo e del 30% dei canoni per affitto d'azienda - in relazione ai canoni versati per ciascuno dei mesi da gennaio a maggio 2021. Per chi svolge attività economica, l'accesso al bonus è subordinato alla circostanza che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto a quello del periodo 1° aprile 2019 - 31 marzo 2020; tale condizione non è richiesta per chi ha iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019. La fruizione del bonus deve avvenire nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla Commissione europea nel "Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19".

(Fonte "Il commercialista Telematico del 27/05/2021)